ottepsir
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« inserito:: Ottobre 17, 2011, 06:30:55 » |
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Salve volevo dire la mia a riguardo di ciò che è successo qualche giorno fà a Roma. Premetto che voglio dare pareri assolutamente apartitici, quindi il mio pensiero si basa semplicemente sul quello che io ritengo essere il mio buon senso. Personalmente non sono mai stato di'accordo con le manifestazioni, fin dal liceo mi sono sempre sembrate una buona occasione per marinare la scuola, crescendo ho pensato che almeno in cose più "serie" potessero spingere i politici a riflettere e ad ascoltare; indipendentemente da come queste manifestazioni finivano, pensavo che un pò alla volta, a furia di insistere, qualcosa potesse cambiare. In questo periodo di crisi a 360 gradi, le manifestazioni sono aumentate, con esse anche forse il "disimpegno" e la "disattenzione" politica verso un segnale dal basso. Le manifestazioni puntualmente sono o strumentalizzate o finiscono in rissa diventando dei veri battlefields, dimenticando quindi il senso del loro esistere e alimentando ancora di più il mio senso di smarrimento e di distacco da questa forma di protesta.
Resta l'amarezza per una nuova figura internazionale che il nostro paese ha fatto; penso quindi dal profondo del mio cuore, che nell'epoca di facebook, msn, twitter e simili, di sondaggi istat e proiezioni politiche, che è giunta l'ora di cambiare modo di intendere il dissenso. Una volta sentii dire in tv che vale più il parere di una agenzia di statistiche che il dissenso di operai manifestanti, tradotto in due parole: se manifestate ma poi dite che votate X o Y per me va benissimo, il vostro voto vale comunque più di voi stessi. Ecco, a questo punto io non posso far altro che riflettere e pensare : ma quei 250 mila e passa cristiani in marcia su Roma, se si fossero coalizzati in una nuova anima elettorale con tanto di candidato, non avrebbero avuto di più?
Concludendo voglio aggiungere questa nota, forse pochi avranno notato nella confusione totale di pensieri, che nei combattimenti di Roma, c'è stata a parer mio la più grande dimostrazione di Democrazia che uno Stato possa fare: i militari e i poliziotti, sebbene avessero mezzi ed armi per fronteggiare la folla, hanno semplicemente cercato di disperderla. Vorrei che per un attimo ragionassimo su questo atteggiamento perchè penso che se qualcosa di davvero democratico ci sia stato a Roma non è stata la manifestazione in sè (tra l'altro molte persone non sapevano nemmeno i motivi di tale evento) bensì la risposta di contenimento delle forze dell'ordine che sebbene armate, non hanno per nulla usato la potenza di fuoco a loro disposizione. In Siria, Libia e paesi simili, a quest'ora moltissime famiglie sarebbero ancora a rimpiangere i loro parenti uccisi a colpi di arma da fuoco e taglio, In Italia, fortunatamente, ieri si sono contati solo i feriti.
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